mercoledì 21 febbraio 2018

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Una chiamata. Due chiamate. Un messaggio. Due messaggi. Anche tre.Uno sguardo al telefono.Una stanza vuota. Due stanze vuote. Altre due vuote.Tre messaggi.Uno sguardo al cellulare. Monitor controllati. Ricerca gps fallita.Ancora una chiamata.Un usa e getta contro il muro.Un giorno.Due giorni.Tre giorni.
"Siamo tornati. Ero con loro. Climber è ferito."

Un'altra chiamata. Segnale assente.Gli occhi che si chiudono.La stanchezza che avanza, la rabbia ci va a braccetto.Un usa e getta contro il muro, un altro.La mano destra, pure. Il ghiaccio, poi.

"We are back."
Where the fuck are you?

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Partono in due, tornano in tre.