mercoledì 14 febbraio 2018

Two Years


Tutto era così normale che le sembrava anomalo. Non tanto il dormire accanto a quel corpo che ormai conosce a dovere, ascoltarne e controllarne il respiro che interrompe quel silenzio, godersi quei momenti di pace prima che ogni altra questione torni a farsi viva intorno a loro e caschi pesantemente sulle loro spalle. A questo ci è abituata, ma non lo dà per scontato. 

La serata insieme al Pit's Pool, quel locale in cui molte cose sono iniziate per loro proprio due anni prima; quella bottiglia di Whisky che nemmeno le è piaciuto, ma che si sono portati a casa; lo stile di ordinare delle alette di pollo per accompagnare una bevuta simile; quelle chiacchiere leggere, l'ironia e i sorrisi prima di frecciatine pungenti. Questo dovrebbe essere normale, ma per come sono abituati a vivere, ora che ci ripensa a letto, sembra qualcosa di assurdo. Ma è quell'assurdo che ogni tanto ci vuole. Perché illudersi che le cose possano ancora essere "normali" non è un male, spegnere la testa per una sera e levare la maschera può servire. 

E senza maschera, soprattutto senza maschera, lui è pericoloso per lei e lei è pericolosa per lui. Legarsi a qualcuno è pericoloso. Sono due anni che sanno di essere nella merda per questo. Ma hanno brindato ai passi indietro che non verranno fatti, o perché troppo tardi per farli, o perché sarebbe sciocco. Le ha concesso quella serata, entrambi hanno messo da parte qualsiasi altra questione.. è stato un po' come due anni fa. 

Ma anche due anni fa il risveglio non è stato roseo. Da lì a cinque giorni due realtà si sarebbero incontrate e se un rituale non avesse avuto successo, tutto sarebbe finito. Si sono svegliati insieme per la prima volta, un po' di imbarazzo iniziale, ancora qualche momento insieme, poi a combattere per evitare la fine del mondo. Già due anni fa erano impegnati sullo stesso fronte, ma senza saperlo. Da lì a pochi giorni molte cose sarebbero venute fuori.

Due anni dopo sono ancora insieme nel letto di casa loro.
E si gode quel momento di spensieratezza. Ma..

..tutto ha una fine. Ne è consapevole. 

Ma non si aspettava un risveglio simile. Sente il suo sonno farsi irrequieto. Ne carezza il viso e i capelli per placarlo, ma niente. In men che non si dica sono nell'Infermeria del Node intenti a fare analisi per capirne l'origine, per assicurarsi che lei non sia stata contagiata, a fare ipotesi, a sfogare tutta la loro frustrazione l'uno in faccia all'altra, a sperare di trovare una soluzione a qualcosa che la sta spaventando e che fatica a nascondere.

"Tu non morirai. Non adesso. Non per questo."
"Te l'ho detto, ce la metterò tutta per non farmi ammazzare."





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Partono in due, tornano in tre.