Ed è successo di nuovo. Dopo mesi. Dopo mesi in cui ha pensato a se stessa. Solo a se stessa. Ha sentito le farfalle nello stomaco e subito si è messa i bastoni tra le ruote. Li ha messi pure a lui. Una bevuta. Poi un giro al parco. Poi un'altra bevuta. Tanti messaggi. Messaggi che diventano quotidiani. Una certezza. Una chiacchierata. Poi un'altra. E un'altra ancora. E le stelle sul tetto di un edificio diroccato. I primi movimenti impacciati. I primi contatti. E poi quella sensazione piacevole. Sapere di avere un punto di riferimento. Un motivo in più. Un angolo di pace. Un nuovo angolo di pace. E poi il primo bacio. Un altro. Le notti passate a dormire insieme. Un passo in avanti e tre indietro. Una paura costante. Ma anche il desiderio di lanciarsi. Poco alla volta. E poi il resto viene da sé. Una presenza fissa. Volersi vedere. Ritagliarsi dei momenti. Baci rubati. Giri in moto. Star bene. E il resto poco conta. Nonostante sia a pezzi. Ma si sente stranamente viva.
"Torna da me, per favore."
"Tornerò sempre."
"Tornerò sempre."

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