mercoledì 3 ottobre 2018

Deficit di Memoria

A volte è come passare dal poter quasi toccare il cielo con un dito a cadere rovinosamente a terra, dall'avere il cuore leggero a sentirselo esplodere nel petto. Era tanto tempo che non sentiva qualcosa di simile, quel tipo di ansia che attanaglia la bocca dello stomaco e che ti rende incapace di essere razionale.
Un momento di debolezza  che non può permettersi di avere. Ma che ha. Che ha avuto. Per fortuna in un frangente in cui non c'era altro da fare. Si è ritrovata sola in quel rifugio che ormai sente un po' come casa sua. In attesa. In attesa di qualcuno che quella sera non sarebbe tornato. In quei minuti di attesa ha avuto un assaggio di cosa prova lui quando i ruoli sono invertiti. Sta distesa sul letto in attesa di sentire il trillo del cellulare, o i sistemi di sicurezza che notificano il suo arrivo. Guarda verso l'ingresso, lo stesso ingresso da cui lei è entrata la sera prima -e anche altre- con ancora la Suit addosso, lì dove si leva il casco prima di raggiungerlo per baciarlo e distendersi con lui e raccontarsi come è andata la serata e poi addormentarsi insieme. 

E poi il trillo. Un tuffo al cuore. Un cuore che diventa pesantissimo nel momento in cui legge quel messaggio. Guarda ancora l'ingresso. Sempre quell'ingresso da cui la sera prima è entrata vittoriosa dopo uno scontro avvenuto nel South. Completamente illesa. Piena di adrenalina.
Ed è lei che si rimette in piedi ed esce dal rifugio. 

Per la prima volta nella sua vita Andrea Ross non sa dove sbattere la testa. Per la prima volta nella sua vita si sente il mondo crollare addosso. Per la prima volta nella sua vita si sente sola. E' da sola.

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"Non ti ho chiamato prima, vero?""No, è la prima volta.""Cosa?""Che mi chiami.""Ah, meno male"

L'inizio non è proprio dei migliori. In altre circostante e in un altro status avrebbe trovato la situazione alquanto bizzarra. Probabilmente tra qualche giorno, la troverà tale.
"Ti hanno curato?""Sì, anche se non ricordo per cosa""Vabbè, hai chiesto per quanto ne hai?""Ho che cosa?""Per quanto devi star in Infermeria.""Ah! Non lo so""Bé, fammi sapere quando sai qualcosa.""Di che cosa""Di quando puoi uscire""Ma perché?"


Sospira e alza gli occhi al cielo mentre mormora qualcosa, al limite dell'esasperazione. Ma deve accontentarsi di questa chiamata.

"Me lo ricordo che ti amo, però""Sei un ruffiano ti prima categoria, Scott.""Chi è Scott?"

 
 
 

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Partono in due, tornano in tre.